SCRITTORE DI……….

Ma per forza uno scrittore deve avere un suo genere?

Per esempio Stephen King (sempre lui, si vede che mi piace) è solo uno scrittore di romanzi horror, Isaac Asimov ha scritto solo racconti e romanzi di fantascienza?

La risposta è, naturalmente no, Asimov ha scritto moltissimi saggi scientifici, era un grande divulgatore, spiegava la scienza a tutti in modo semplice, un Piero Angela che non aveva la televisione ad aiutarlo.

I romanzi e racconti di King usano l’horror molto spesso come un pretesto per poi indagare a fondo sull’animo umano, e facendolo molto bene.

Esistono anche autori che scrivono un po’ di tutto, quello che a me piace di più, ma che ora non è più tra noi, è David Foster Wallace.

La sua raccolta di racconti “Oblio” mi ha colpito molto, si tratta di otto racconti scritti tutti in uno stile diverso, volutamente, sembra un’antologia di racconti scritta da otto autori diversi.

Ho letto anche Infinite Jest, giuro, e miè piaciuto moltissimo, anche se ho fatto un po’ di fatica perchè il libro è decisamente pesante, con le sue 1440 pagine, pesante da tenere in mano, intendo, perchè la lettura non è per niente pesante.

Quindi credo che uno scrittore non sia catalogabile in un’unica categoria, a meno che non sia una questione di marketing.

E sì, gli scrittori devono anche fare i conti con la pagnotta, devono riuscire a vendere, e forse essere catalogati è un modo di vendere di più, il pubblico ti riconosce in una categoria, e si fidelizza (si dice così, non è vero?).

Certo, ci può essere uno stile di scrittura che può piacere di più, ma mi sembra che scrivere solo libri di un genere, che so, poliziesco, per esempio, sia limitante. Come se si pensasse a senso unico.

Che ne pensate?

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